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Installazione SSD su macbookpro 13 Stampa E-mail
Scritto da Andrea Biagianti   
Domenica 16 Giugno 2013 00:00

 

Dopo aver aspettato parecchio tempo ho deciso di provare la soluzione SSD sul mio macbook pro, vediamo insieme le valutazioni che ho fatto e i passi necessari per installare e configurare correttamente questa tipologia di hard disk.


INTRODUZIONE


Cominciamo col dire a chi non è particolarmente addentrato nelle varie terminologie che SSD è l'acronimo di Solid State Disk che significa letteralmente Disco a Stato Solido, ma cosa mai significherà per noi comuni mortali? Semplice che invece del disco rotante e delle testine questa tipologia di hard disk ha dei microchip che contengono i nostri dati, proprio come le schede di memoria delle nostre fotocamere.

Vediamo immediatamente quali possono essere i vantaggi di questa tecnologia:

Tempi di accesso ridotti, dato che non ci sono parti meccaniche da posizionare, quindi una elevata velocità.
Consumi ridotti rispetto alla stragrande maggioranza degli hard disk tradizionali.
Assoluta immunità agli urti dovuti al trasporto. Quindi una teorica maggiore affidabilità, dico teorica perchè non si hanno ancora certezze sull'effettiva durata dei microchip che hanno un numero massimo (seppur elevatissimo) di cicli di lettura e scrittura.
Per citare gli svantaggi per il momento l'unico degno di nota è il PREZZO ma c'è da notare come ultimamente il costo di queste unità stia progressivamente calando fino ad arrivare ad un costo accettabile per tutte le tasche.

 

 

Un problema di dimensioni...


Al momento il costo delle unità è elevato e certamente non è per tutti possibile comprare unità di grandissime dimensioni ma vediamo insieme se questo è realmente necessario.
Il mio consiglio è di utilizzare un SSD di dimensioni tali da poter contenere il sistema operativo e i principali programmi, affiancandogli una unità tradizionale di grandi dimensioni per documenti, download, musica e soprattutto video.
Questo perchè il reale vantaggio si nota nella velocità di caricamento dei programmi e di avvio del sistema piuttosto che nella velocità di caricamento di un mp3 o di un video.
I file del sistema operativo in genere sono molto statici ad eccezzione dei file di cache e di swap della memoria, ma con sistemi con parecchia RAM l'utilizzo di questi file è molto ridotto, grazie appunto alla grande quantità di ram disponibile.

I dati sugli SSD vengono memorizzati in blocchi che a loro volta contengono pagine nelle quali sono memorizzati i dati.
Esiste una problematica legata alla tecnologia attualmente in uso: per scrivere i dati su una pagina l'SSD deve prima cancellarne l'eventuale contenuto, per fare questo si utilizza il supporto TRIM integrato in praticamente tutti i nuovi sistemi operativi, e su dischi di recente costruzione all'interno del chipset è stata inserita una funzione chiamata "Garbage Collection" che si occupa proprio di coadiuvare il trim per gestire questo problema.
L'uso del TRIM crea però una grande quantità di cicli di scrittura sul disco dato che ogni volta che viene cancellato un file o modificato l'utility TRIM (che opera in background) cancella la pagina che conteneva i dati. Questa operazione serve a garantire prestazioni migliori, ma secondo alcuni aumentando i cicli di lettura scrittura si determina una maggiore usura del disco.

Ora molti potrebbero chiedere: Se potessi comprare senza problemi economici un disco SSD di grandi dimensioni me lo consiglieresti?


NO se disponete di un sistema desktop dove è possibile installare più unità a disco e quindi il mio consiglio è di prendere una unità da 128GB e uno o più hard disk tradizionali per la capienza necessaria alle proprie esigenze.


SI se invece avete un sistema portatile o un computer con un solo vano per hard disk, nella guida all'installazione che segue ho installato sul mio macbook pro 13" (mid 2010) un SSD da 256GB in sostituzione di quello originale da 240GB (per me più che sufficienti dato che utilizzo unità NAS esterne per i dati "ingombranti").

 

In questo momento (fine 2012) un disco da 128GB costa circa 100€ e uno da 256GB circa il doppio cifre che ritengo più che accessibili visti i benefici che se ne ottengono.

Con questo articolo vorrei dare delle indicazioni pratiche che non si addentrino su considerazioni da geek su benchmark e condizioni di uso praticamente inutili se non da un punto di vista puramente teorico.

 

 

TERMINOLOGIE


Mi addentro un attimo sui termini usati per meglio comprendere questa tecnologia.

Wear Leveling - è una tecnologia software di cui si occupa il chipset del disco che distribuisce i cicli di scrittura in modo che siano ripartiti in maniera piuttosto uniforme per tutte le allocazioni di memoria e quindi garantendo una usura uniforme del disco.

ECC - Il controller se si accorge di un errore del disco impedisce di scrivere su quella allocazione difettosa.

TRIM - è una funzione che permette di cancellare le pagine sulle quali sono scritti i dati relativi a file cancellati. In pratica, quando viene cancellato un file da un disco SSD esso non viene realmente cancellato ma semplicemente viene rimosso dall’elenco dei file contenuti nell’hard drive che contiene tra le altre cose le indicazioni di dove sono contenuti i dati relativi (in quali pagine). Come spiegato precedentemente un SSD non è in grado di sovrascrivere direttamente i dati ma deve prima cancellarli e poi riscrivere sulla pagina, questa funzione viene svolta dal TRIM che quindi riduce i tempi di accesso del drive cancellando preventivamente i dati dalle pagine ma in questo modo secondo parecchi forum si aumentano gli accessi al disco accelerandone il detoriamento. Il supporto per il TRIM in ambiente MAC è abilitato di default solo per i dischi installati in origine da apple, ma può essere abilitato con un piccolissimo HACK con qualsiasi disco di terze parti. In ambiente windows 7 il TRIM è supportato nativamente per tutti i dispositivi.

Garbage Collection - svolge una funzione di supporto al trim. Per poter cancellare effettivamente una pagina è necessario cancellare un intero blocco di memoria che contiene diverse pagine, alcune di queste però potrebbero contenere dati validi relativi a files non cancellati.
Il Garbage Collection si occupa di spostare le pagine di file non cancellati in altri blocchi con pagine valide in modo da poter cancellare quanti più blocchi possibili. in pratica favorisce il lavoro del trim “organizzando” lo spazio intorno alle pagine da cancellare. Il Garbage Collection è una funzione propria del chipset e non è abilitabile o disabilitabile.


Sudden Motion Sensor - funzione implementata nei portatili apple (non ho dati relativi ad altre marche) che ferma meccanicamente i dischi tradizionali in caso di urti o cadute del portatile per salvaguardare il disco stesso. Tale funzione ovviamente non ha alcun senso di esistere in presenza di un disco SSD.

 


GUIDA ALL'INSTALLAZIONE SU MACBOOK PRO 13 (mid 2010)

 

SOFTWARE E HARDWARE NECESSARI

Abilitazione del TRIM in ambiente MAC

Innanzi tutto accedere a "informazioni su questo mac" dal menu mela e nella sezione "serial ata" cercare la dicitura "supporto trim"
per verificare se il supporto del trim è stato attivato o no dal sistema.

Se non avete un disco originale Apple non sarà attivo.

Molto probabilmente non lo sarà quindi sarà necessario attivare il supporto al TRIM utilizzando una piccola utility CHAMELEON SSD OPTIMIZER scricabile gratuitamente qui se lo ritenete opportuno fate una donazione all’autore.
Una volta lanciata l’utility è possibile con un semplice click abilitare il TRIM e tutte le altre opzioni che vedremo di seguito.

Disabilitare lo stop del disco (da Risparmio Energia)
Disabilitare la funzione Sudden Motion Sensor
sudo pmset -a sms 0
oppure farlo con cham
Disabilitare le istantanee di Time Machine
con chameleon Disable local TM
Disattivare la funzione ibernazione (per evitare di sottoporre l’SSD ad un’inutile carico di lavoro)

Per default i macbook salvano sempre il contenuto della memoria RAM sul disco rigido mentre gli iMac non lo fanno.
Le condizioni che apple ha previsto sono 3:
hibernatemode 0 = default per i computer desktop (imac, ecc) il contenuto della memoria al momento dello stop non viene salvato sull’harddisk, la memoria viene mantenuta alimentata per tutto il tempo dello stop e in caso di mancanza di corrente il sistema ripartirà come se fosse stato spento, eventuali dati non salvati andranno persi.
hibernatemode 3 = default per i portatili (macbook) il contenuto della memoria viene salvato sempre al momento dello stop sull’harddisk ma come per il modo 0 il la memoria viene mantenuta alimentata e il riavvio avverrà proprio dalla RAM, il salvataggio sull’harddisk serve solamente in caso di mancanza di alimentazione (batteria scarica), non si perderanno i dati in caso di mancanza di alimentazione.
hibernatemode 25 = questo metodo non viene usato in nessuna macchina per default, il computer al momento dello stop salva i dati della ram sull’harddisk e disalimenta la RAM. Il riavvio avverrà sempre dall’immagine della memoria contenuta sull’harddisk.

Innanzi tutto verifichiamo quale sia l’opzione di default con il comando:
pmset -g
e leggendo il valore di hibernatemode

Per modificare queste opzioni è necessario il comando:
sudo pmset hibernatemode seguito dal valore (0 - 3 - 25) del modo prescelto
Utilizzando il modo 0 per cancellare il file che altrimenti occuperebbe spazio sul disco pari alla dimensione della memoria (es 8GB)
sudo rm -rf /var/vm/sleepimage

Il mio consiglio è: se usate il portatile in mobilità usate l’impostazione di default altrimenti il modo 0 è decisamente migliore dal punto di vista di evitare inutili scritture sul nostro SSD.

E’ possibile effettuare queste modifiche anche con CHAMELEON SSD OPTIMIZER scaricabile gratuitamente qui. Come è possibile vedere nella seguente immagine con il cursore Set Sleep Mode è possibile modificare le 3 opzioni che sono chiamate nel programma rispettivamente A (per il modo 0), B (per il modo 3) e C (per il modo 25), la funzione disable Sleep Image cancella fisicamente il file della grandezza della memoria dall’harddisk.

 

 

Sostituire il disco originale o rimuovere l’unità ottica?


Questa è una delle prime decisioni da prendere, prima di procedere all’upgrade.
I prodotti apple (macbook e imac) non sono famosi per la espandibilità e facilità di upgrade, infatti non sono presenti slot per inserire seconde unità a disco e neppure prese SATA disponibili (su alcuni Imac è presente un connettore SATA libero) verificare cercando in rete la propria situazione in base al modello. Quindi le possibilità sono 2 rimuovere l’hard disk originale per installare al suo posto un SSD ma in genere il disco (soprattutto sugli Imac) è molto capiente e SSD di pari capacità costerebbero troppo; oppure installare l’SSD al posto dell’unità ottica per lo scopo esistono numerosi adattatori (che permettono di installare un hard disk da 2.5” al posto dell’unità ottica) chiamati OPTIBAY, lo svantaggio evidentemente è quello di perdere l’unità ottica.

Se optate per la soluzione di rimuovere l’unità ottica comprate un adattatore che include il contenitore per quest’ultima in modo da poter continuare ad usarla in versione esterna USB.

Considerate che sul macbook la apple consente di sostituire l’hard disk senza invalidare la garanzia (verificate sempre) mentre smontare l’unità ottica invalida ovviamente la garanzia questo punto dovrebbe essere tenuto in considerazione prima di prendere una decisione.

Dopo l’upgrade come reinstallare il sistema operativo
anche qui si pongono più scelte:

- reinstallare da zero con l’utility OS X recovery
- clonare il disco originale
- ripristinare da un back-up time machine
ma andiamo a vederne una alla volta.

Iniziamo col dire che il primo sistema (reinstallazione da zero) è sicuramente la consigliata anche se poi vi costringerà a reinstallare tutte le vostre preferenze, impostazioni e programmi, ma certamente avrete il vantaggio di un sistema “fresco” e pulito.

 

 

Reinstallare da zero con l’utility OS X recovery (lion e successivi)

 

Se utilizzare OS X Lion (10.7) oppure mountain Lion (10.8) o successivi la apple ha previsto questa interessante e comoda funzione di ripristino ad una condizione di avere una linea ADSL abbastanza veloce, nel mio caso con una 20Mb ho impiegato circa 1 ora  e mezzo. L’alternativa è di creare prima dell’upgrade un disco di OS X di ripristino (vedi la mia guida in proposito) e lavorare off line.
Per fare questo è sufficiente premere in fase di accenzione del mac CMD+G il sistema partirà caricando dalla rete i file necessari, successivamente formattare il disco con disk utility (dalla barra menu) scegliendo il file system Mac OS Esteso (Journaled), successivamente procedere con l’installazione e lasciare che si completi il processo.

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Clonare il disco originale sul nuovo SSD
Clonare significa che qualsiasi cosa è presente sull’hard disk interno (originale) verrà copiato sull’SSD, anche eventuali partizioni Boot Camp verranno copiate.
Il software che vi consiglio di usare è SuperDuper (freeware)
Avrete bisogno di un box USB esterno per installare momentaneamente l’SSD oppure nel caso abbiate scelto di rimuovere l’unità ottica eseguite le operazioni sopo l’installazione fisica dell’SSD.
Quindi formattate l’SSD usando Disk Utility Mac OS Esteso (Journaled) e quindi usando il sofware SuperDuper clonare il contenuto dell’HD sull’SSD. Una volta completato il process verificate che l’SSD possa eseguire il boot, per fare questo tenete premuto il tasto ALT(option) mentre riavviate il mac. Scegliere l’SSD e far fare il boot al sistema. Poi (in caso di sostituzione dell’HD) rimuovere il disco interno e sostituirlo con l’SSD.

Ripristino del sistema da back-up time machine
A condizione di aver provveduto al back-up con timemachine è possible ripristinare il sistema precedente da un back-up.
Seguire le stesse istruzioni per il ripristino da zero, e selezionare dal menù ripristino back-up time machine.

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La mia installazione su Macbook Pro 13.3 mid 2010 (core2duo 2.4Ghz)

 

Cominciamo con illustrare le mie scelte:
- Installazione al posto dell’Hard Disk Originale e mantenimento dell’unità ottica
- Unità da 256Gb (ho usato un Crucial M4)
- Mountain Lion 10.8.2 (al momento dell’installazione l’ultima versione disponibile)
- abilitazione del supporto TRIM (con chameleon)
- impostazione dello sleep mode senza ibernazione hibernatemode 0
- installazione “pulita” tramite OS X recovery

Cerchiamo di riepilogare le mie motivazioni:
L’hard disk di serie 240GB era più che sufficiente per le mie esigenze e quindi ho scelto di sostituirlo con un SSD da 256GB mantenendo sia l’unità ottica che la garanzia del mio macbook; ho installato da zero per avere un sistema pulito; ho abilitato il trim considerando che se apple lo abilita per le proprie unità evidentemente è una buona soluzione; lo sleep mode l’ho messo senza utilizzare la funzione di ibernazione con la copia dell’immagine della memoria sull’HD ma non sono sicuro della scelta fatta, che sebbene riduca parecchio i cicli di scrittura del disco ho paura che non vada bene per il mio modo di usare il macbook.

Non avendo fatto delle fotografie dell’installazione vi rimando ad alcune ottime guide che trovate ai seguenti indirizzi:

 

MacBook Pro 13" Unibody Mid 2010 Hard Drive Replacement

http://www.ifixit.com/Guide/MacBook+Pro+13-Inch+Unibody+Mid+2010+Hard+Drive+Replacement/4305/1

http://www.slidetomac.com/ssd-su-macbookpro-guida-alla-sostituzione-del-disco-e-considerazioni-sulle-prestazioni-33796.html

http://www.ispaziomac.com/24785/tempo-di-ssd-guida-definitiva-alla-configurazione-dual-drive-su-macbook-pro

 


BIBLIOGRAFIA E SITI SUGGERITI


http://chameleon.alessandroboschini.it/index.php
http://forum.crucial.com/t5/Solid-State-Drives-SSD-Knowledge/TRIM-can-be-enabled-on-Macs/ta-p/50700
http://forum.crucial.com/t5/Solid-State-Drives-SSD-Knowledge/TRIM-and-SSD-performance-why-is-it-important/ta-p/100276
http://blog.alutam.com/2012/04/01/optimizing-macos-x-lion-for-ssd/
http://blog.philippklaus.de/2011/04/ssd-optimizations-on-mac-os-x/
http://www.ocztechnologyforum.com/forum/showthread.php?62354
http://www.icreatemagazine.it/script/i-sonni-dei-giusti/934

 

Ultimo aggiornamento Domenica 16 Giugno 2013 09:32
 

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